Argomenti di Catechismo Ortodosso

La Missione dello Spirito Santo

  Padre Anthony Alevizopoulos PhD. in Theologia, PhD. in Filosofia



Lo Spirito Santo non è stato rivelato nella stessa maniera del Figlio; rimane irraggiungibile all'uomo. Lo si può riconoscere attraverso le Sue Energie Divine, attraverso i Suoi doni che Egli distribuisce sui fedeli. Egli è " il tesoro delle cose buone ed il dispensatore della vita" in accordo alle preghiere della Chiesa.

Molti testi liturgici assegnano allo Spirito Santo il lavoro per la nostra salvezza:

" Lo Spirito Santo era ed è, e sarà,
non ha inizio e non ha termine;
sarà sempre posto e valutato
con il Padre e con il Figlio
Vita e dispensatore  di Vita ;
Luce e dispensatore di Luce,
essenza di bontà, e sorgente di ogni bene;
attraverso di Lui, il Padre è conosciuto
ed il Figlio è glorificato
ed in tal modo l'umanità riconosce
un singolo sovrano, un singolo patto, una singola adorazione:
La Santissima Trinità"

La Chiesa Ortodossa rifiuta ogni falsa dottrina degli eretici che affermano che lo Spirito Santo sia un potere impersonale oppure uno " stato interiore". Lo Spirito Santo ha una sua autoconsapevolezza (Atti degli Apostoli: 10, 19-20. 13,2), volontà (Giov. 16,8;Atti 2,4; 1Cor 12,11) e agisce come una persona; Egli è la terza persona della Santa Trinità (Matteo 28,19; Giov. 15,26; 2 Cor. 13,13) ed è distinto dal potere di Dio (2 Cor. 6, 6-7; Rm. 15,13; 1 Cor. 1,5).

Lo Spirito Santo ha partecipato alla creazione (Gen.1,2) che è stata fatta dal Padre, attraverso il Figlio e "nello Spirito Santo". Quando l'uomo è stato creato Dio "soffiò in lui lo spirito" (πνευματοφορία) (Gen.1 26-27.7,7). Durante la nuova creazione,lo Spirito Santo viene ripristinato nell'uomo. Un inno molto bello della Chiesa dice:

"Nello Spirito Santo tutta il creato  è rinnovato,
e ritorna allo stato incontaminato,
avendo Lui dello stesso potere
del Padre e della Parola"

Nel rinnovamento e nel reintegro dell'uomo, lo Spirito Santo è il "principio attivo": Dallo Spirito Santo, attraverso il FIglio, sino al Padre; questa  è la strada della salvezza. Non ne esistono altre:" nessuno può dire Gesù, se non nello Spirito Santo (1Cor. 12,3), nessuno può riconoscere il Cristo come Signore, ovvero essere parte della Chiesa sotto un solo capo: Cristo, se non"nello Spirito Santo"; e nessuno giunge al Padre, se non attraverso me" (Giov. 14,6). Nessuno giunge al Padre se non attraverso il Figlio: Gesù Cristo!

Per raggiungere il Padre attraverso il Figlio, dobbiamo essere "nello Spirito Santo". Lo Spirito Santo rivela Cristo ad ogni credente in maniera personale (Giov. 15,25-26.16, 13-14).  Lo Spirito Santo lo colloca nel corpo di Cristo, e l'uomo riguadagna quello che aveva perso nella caduta, l'unità nella natura umana, ovvero " essere uno in Cristo": questa  è la rinascita dell'uomo (Giov 3,5. Tit. 3,5, Gal. 3,26-28). Attraverso il Battesimo e la Santa Comunione, il credente diviene "un corpo"(σύσσωμος) ed "un sangue"  (σύναιμος) in Cristo e la relazione che esiste tra il Padre ed il Figlio gli viene veicolata e data attraverso la grazia del Santo Spirito. Per questa ragione il Santo Spirito viene anche chiamato "Spirito di Cristo" o "Spirito di Adozione" (Rom 8,10.15-16)

Cristo ha mantenuto la Sua promessa: durante la Pentecoste, Egli ha "inviato" lo Spirito Santo ai discepoli in maniera individuale.

Lo Spirito è "sceso su di loro. Tutti si sono riempiti di Spirito Santo ed hanno iniziato a parlare in altre lingue, avendo dato loro lo Spirito Santo questa capacità" (Atti degli Apostoli 2, 3-4).

Il linguaggio è il mezzo di comunicazione. Nella Torre di Babele, come risultato dell'apostasia dell'uomo da Dio, il linguaggio era divenuto il mezzo di non comunicazione e di non comunione. Durante la Pentecoste avviene il ripristino dell'unità, l'adunanza dei figli di Dio "in uno" (Giov. 11,52) diviene manifesta a coloro che erano fuori dalla cerchia dei discepoli attraverso un sermone predicato dallo Spirito Santo comprensibile a tutti e strumento di riunione per tutta l'umanità. (Atti 2,4).

Questa unità ed il ritorno dell'uomo alla "unica natura" , ovvero all'unità in Cristo, non ottunde l'individualità del singolo credente. Lo Spirito Santo offre i suoi doni (charismata) ad ogni credente.

"Lo Spirito Santo fornisce ogni cosa,
Egli parla per mezzo dei profeti,
Perfeziona il sacerdozio,
Insegna la conoscenza agli illetterati,
Ha trasformato pescatori in teologi
Consolida la Chiesa in Lui
Perchè, o Consolatore, coessenziale ed coreggente
con il Padre e con il FIglio , a Te sia data gloria"

Nell'unità di un Corpo, ogni credente continua ad essere una persona reale ed a mantenere la propria individualità, non viene assorbito dal tutto. Questa è la ragione per cui  sia nelle celebrazioni che nella vita sacrementale, ogni individuo è commemorato con il suo nome. Egli ha ricevuto dal Santo Spirito i suoi propri doni, ed è chiamato ad utilizzarli non per fini egoistici, ma per il corpo in generale,assieme alla sua propria crescita "in Cristo". L'apostolo San Paolo afferma che "Ad ognuno è data una manifestazione dello Spirito per il bene comune. A me è stata data attraverso lo Spirito l'espressione della sapienza, ad un altro quella della conoscenza in accordo allo stesso Spirito, ad un altro la fede in accordo allo stesso Spirito, ad un altro i doni della guarigione, ad un altro i lavori dei miracoli, ad un altro la profezia, ad un altro il discernimento degli spiriti, ad un altro varie lingue, ad un altro l'interpretazione delle varie lingue. Tutti questi doni sono sotto lo stesso e solo Spirito, il quale li distribuisce ad ognuno secondo la volontà dello Spirito stesso.Allo stesso modo per cui il corpo  è uno e le membra sono molte, e tutte le membra costituiscono il corpo, allo stesso modo  è con Cristo. Attraverso lo Spirito, nel Battesimo, siamo tutti riuniti in un corpo ... Siete il corpo di Cristo e membri individuali di questo" (1 Cor. 12,7-27).

" Sono tutti Apostoli? Sono tutti profeti? Sono tutti insegnanti? Fanno tutti miracoli? Hanni tutti il dono della guarigione? Parlano tutti in lingue? Tutti interpretano?" San Paolo lo chiede con enfasi (1 Cor. 12, 29-30) e mostra che tutti il mistero della personalità dell'uomo non viene abbrogato attraverso la presenza del Santo Spirito,ma viene potenziato, esteso, in quanto membri del corpo partecipiamo tutti del grande mistero dell'unità "in Cristo".

Lo Spirito Santo non agisce in maniera distinta dal corpo di Cristo che è la Chiesa. Per quanto riguarda lo Spirito Santo, Cristo ci ha assicurato che" Lui (Il Paraclito, il Consolatore) mi glorificherà, in quanto Egli prenderà quello che è mio e ve lo presenter à. Tutto quello che ha il Padre è mio. Per questa ragione vi dico che prenderà quello che è mio e ve lo presenterà" (Giov. 16, 14-15). Nessuno possiede i doni (carismi) dello Spirito Santo se non  è in comunione con Cristo, ovvero se si pone al di fuori della Chiesa.

In aggiunta i doni dello Spirito Santo non sono imposti, ma vengono elargiti liberamente in accordo alla volontà divina (Giov. 3,8, 1 Cor. 12,12, Ebr 2,4) e non con metodi umani. Se questi doni fossero il risultato di sforzi umani, apparterrebbero <<all'ordine creato>> e non costituirebbero una reale comunione con Dio. Questo ci aiuta a capire perchè la Chiesa Ortodossa attribuisce un significato speciale agli insegnamenti riguardanti "la grazia increata" mentre allo stesso tempo distingue la grazia divina dall'essenza divina.

Se si trattasse di grazie create, non potrebbero condurci alla salvezza in quanto la comunione con qualcosa di creato non consente all'uomo di elevarsi al di sopra della realtà e di unirsi con Dio che è increato.Se, ancora, non vi fosse differenza tra l'essenza e la grazia di Dio, allora la comunione con l'essenza porterebbe via l'umanità. Esiste allora una differenza tra l'essenza di Dio e la Sua grazia che è increata (Questa,ovvero la grazia, non ha altra sorgente che l'essenza divina), per questa ragione nella Chiesa Ortodossa entrambe sono mantenute: sia la comunione con Dio che con la persona.

La Grazia Divina, comunque, non viene offerta senza l'attiva partecipazione dell'uomo. I santi Misteri della Chiesa (Sacramenti) non sono atti di magia, presuppongno l'attività e la partecipazione individuale di ogni credente.L'angelo del Signore ha annunciato alla Vergine Maria "Lo Spirito Santo scenderà su di te ed il potere dell'Altissimo ti adombrerà" Le ha in ogni caso dovuto rispondere " Così sia". (Lc 1, 35-38)

Il fedele riceve il dono dello Spirito Santo, la "panoplia di Dio" ed è rinforzato per iniziare la lotta spirituale  e per vincere le "tentazioni del Diavolo" (Efesini 11 6,10-20). L'uomo deve in ogni caso, portare avanti questa lotta. Il credente sente di non essere da solo in questa lotta ma che  è stato  "fortificato nel Signore e con la forza del Suo potere!"

THE ORTHODOX CHURCH Its Faith, Worship and Life

Rev. Antonios Alevisopoulos, Th.D., Ph.D

Tradotto da  Rev. Stephen Avramides

ATHENS 2001

Traduzione italiana: Βασίλειος Μαρκέζε impantokratoros.gr




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