QUESTIONI DI CATECHISMO ORTODOSSO 

La liberta’ richiede responsabilita’
Per la caduta degli uomini

† Padre Antonios Alevizopoulos
Dr. Dr. Teologia. Filosofia

“Perche’ il Signore ha creato l’uomo dandogli la possibilita’ di scegliere di peccare? Perche’ cosi l’uomo non per libera scelta ma per costrizione sarebbe stato  in comunicazione con il Creatore e cio’ non si puo definire una espressione di amore ma di forza (violenza, coercizione). “Perche’ anche tu quando costringi con la forza il tuo schiavo a starti vicino ad ubbidirti non lo ritieni tuo amico invece e’ tuo amico quando sceglie liberamente di farlo. Al Signore non piace tutto cio’ che si ottiene con la forza ma cio’ che si ottiene con la virtu’. La virtu’ si raggiunge con la libera scelta e no con la costrizione...”Colui dunque che accusa il Creatore di averci creato senza la possibilita’ di scegliere di peccare preferisce alla logica l’irrazionalita’, e l’immobilita’(ristagno) senza impeto alla buona fede e all’esempio.” (M. Basilio)

L’uomo si sviluppa e cambia. La creazione accidentale non puo’ essere cambiata dalla sua fase iniziale “ il cielo e la terra sono state messe al loro posto dall’inizio della creazione e cosi anche il sole, la luna e la terra” non hanno “ una loro volonta’”. “ Tu pero’ per questo sei stato creato a “Sua immagine e somiglianza”, perche’cosi come Dio e’ indipendente (libero) e fa cio’ che vuole.... anche tu sei indipendente (libero) e volendo puoi anche annientarti (decadere). La tua natura non cambia, se vuoi bestemmiare, produrre veleni ed uccidere chiunque, nessuno te lo vieta e te lo  impedira’. Volendo ubbidire il Signore si percorre il sentiero della  giustizia ( B’ Pietro, b’21) e domina sui propri desideri, perche’ lo stesso intelletto e’ un nemico che puo’padroneggiare con vigorosa razionalita’sugli impulsi della cattiveria e sugli obbrobri desideri .(Macario l’ Egiziano)

L’ uomo e’ responsabile delle proprie azioni e la responsabilita’ presuppone liberta’.Per questo che nelle azioni degli uomini non esiste costrizione. La loro fonte e’ la propria volonta’.” Dunque il Creatore di ogni cosa ci creo’ con una natura libera, si rivela a noi tramite le sue opere di bene(e la questa peculiarita’ esprime  un atto di amore verso gli uomini), e siccome conosce bene i segreti piu’ reconditi e tutto cio che e’ nel profondo della nostra anima, ci incita , ci consiglia e  previene le nostre cattive azioni ma non ci costringe (ad evitarle)  cosi come il medico  prescrive le medicine giuste al malato ma e’ il malato stesso che decide se prenderle o meno” ( Crisostomo)

Come puo’ l’uomo venire a conoscenza se e’ mutabile o no? Per venire a conoscenza di questo” deve rientrare e rimanere in quello stato di benessere e di grazia” ( G. Damaschino) ubbidendo al comandamento proibitivo:” E Dio disse: Io vi do’ ogni erba che fa seme sulla superfice della terra  e ogni albero fruttifero, questo vi servira’ di nutrimento....” ( Gen. 1:29). “ E l’Eterno Iddio diede all’uomo questo comandamento “ Mangia pure liberamente del frutto di ogni albero del giardino, ma del frutto dall’ albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perche’ nel giorno che tu ne mangerai , per certo morirai” ( Gen. 2: 16-17).
Dio creando l’uomo con la possibilita di cambiare( mutante), gli ha dato la liberta’ di decidere quale atteggiamento vuole avere anche rispetto al suo Creatore, cosi gli ha permesso di non  dipendere per qualsiasi cosa dalla sua natura umana. Nello stesso tempo pero’ “non ha permesso che tutto questo carico dipendesse solo dai desideri per non esaurire con la fatica le virtu ma indica alla coscienza come deve comportarsi, solo con la fatica si riescono ad avere dei frutti”( Crisostomo).

L’uomo e’ stato creato per parola di Dio “a sua immaggine e somiglianza”. Nella natura umana e’ stato trapiantato qualcosa della logica del Verbo, cosi che “ l’uomo puo’ essere “ad esempio protetto parzialmente dall’ombra del Verbo e diventare ragionevole , con la possibilita’ di scegliere di rimanere in uno stato di felicita’, vivendo la vita in modo vero e paradisiaco come i Santi. Perche’ ancora una volta sapeva che la volonta’ degli esseri umani ha la capacita’ di volgersi sia  verso il bene che verso il male, ha prevenuto ed (assicurato) tramite leggi e modi di vivere la grazia data a loro. Cioe’ li ha messi (rimessi) nel Paradiso e gli ha dato dei comandamenti (delle leggi). Cosi che mantenendosi in grazia, rimanendo dalla parte del bene, potranno vivere in paradiso senza amareggiamenti , dolori e pesi e tranne questo hanno la promessa dell’immortalita’ celeste” (M. Atanasio).

La legge che e’ stata data  da Dio agli uomini era un atto di amore. Ha regalato agli uomini la delizia (godimento) del paradiso con un solo divieto “ per poter sapere di essere sotto il Despotin (vescovo, despota), e’ opportuno obbedire e rimettersi ai comandamenti di Lui ( ai Suoi comandamenti)”(Crisostomo)
Di sua volonta’ l’uomo rifiuto’ il “despotismo” ed abbandono’ il posto che gli era stao dato da Dio tramite la creazione. Non ha voluto nessun centro di riferimento al di fuori di se stesso e cambio’ se stesso in una creatura egoista, lontana dalla comunione di amore con Dio e senza responsabilita’ per la creazione. In piu’ ha cessato di avvicinarsi alla creazione con un senso di responsabilita’, la sua sola cura era quella di poter estrarre quanto piu’ potesse a suo vantaggio. Cosi, nel tentativo di raggiungere il suo obiettivo senza Dio, ha perso tutto e ha guadagnato solo la cosapevolezza della sua nudita’!

“E il serpente disse alla donna:” No non morrete affatto, ma Dio sa’ che nel giorno che ne mangerete i vostri occhi si apriranno, e sareta come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male.” Ela donna vide che il frutto dell’albero era buono a mangiarsi, che era bello a vedere e che l’albero era desiderabile per diventare intelligente; prese del frutto e ne mangio’, e ne dette anche a suo marito che era con lei ed egli ne mangio’.  Allora si apersero gli occhi ad ambedue e si accorsero che erano ignudi e cucirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture”(Gen. 3, 4-7)

Perche’ Dio non ha creato  l’uomo per natura senza peccato? Perche’ allora l’uomo sarebbe stato costretto a rimanere in comunione con Dio e questo non avrebbe significato espressione di amore verso il suo Creatore. “Perche’ gli schiavi non li consideri amici quando li tieni in cattivita’ ma solo quando di loro spontanea volonta’ svolgono i loro i compiti che gli sono stati assegnati. E a Dio, quindi, non piace cio che e’ costrizione ma cio’ che si ottiene tramite la virtu’. Questa virtu’ si ottiene per libera scelta e non per costrizione.. ... Colui, pertanto, che accusa il Creatore del perche’ non ci ha creato senza peccati preferisce alla logica l’ irrazionalita’ e l’immobilita’ senza impeto alla buona fede e all’esempio”(M. Basilio).

“Perche’ dunque il Signore non ci ha creato virtuosi? M come hai detto? Portarti in cielo addormentato e dormiente mentre desideri ciecamente il male, una vita senza luce e anche mangiando abusare? In questo modo non eviti il male .Cioe’ anche adesso esiste la minaccia non ti allontani dal male , e se il paradiso non ti fosse prospettato come premio non avresti mai smesso di essere pigro (ozioso) e peggiore? Ma neanche ti potrai giustificare dicendo ha dato  dei beni ma non ha aiutato, perche’ ti ha sempre promesso  di aiutarti” (Crisostomo). La caduta dell’uomo, quindi, dalla  posizionein cui l’aveva riposto il Creatore non e’ un risultato naturale ma una scelta dell’uomo stesso. Dio non ha voluto plasmare l’uomo dandogli in modo naturale l’irrazionalita’ degli animali ma lo ha dotato della liberta’ e della possibilita’ di convertire verso il bene, aiutato dalla innata coscienza, che lo spinge ad Esso. Il Creatore ha dato delle leggi all’uomo affinche’ conoscesse che e’ mutevole e puo’ cambiare e sentire che e’ sotto il dominio di Dio.

Ma l’uomo ha fatto la sua scelta contro la volonta’ di Dio e in accordo con la volonta’ del Malefico. Penso’ che diventando autonomo avrebbe acquisito “il sapere” che l’avrebbe aiutato a superare la realta’e si sarebbe identificato con Dio. Non con il modo che aveva indicato Dio, quando lo creo’a “sua immagine e somiglianza”, ma con procedure spontanee. Ma il risulatato fu’ tragico:la sola cose di cui venne a conoscenza l’uomo dopo la sua autonomia fu la sua stessa nudita’.

† Padre Antonios Alevizopoulos
Dr. Dr. Teologia. Filosofia
Reincarnazione o risurrezione?
visione ortodossa del Male

Traduzione di Franca Eva Giuliana Pastore 




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